Facebook Messenger permetterà di comprare online. Direttamente dall’app o dalla pagina di messaggistica istantanea del social network per antonomasia, sarà possibile cliccare sul tasto “Compra“. Non solo, ma l’ultimo aggiornamento di casa Menlo Park include un nuovo modo, “più intuitivo” secondo gli addetti ai lavori, per conversare con i bot e – opzione attiva al momento negli Stati Uniti – permetterà addirittura di procedere al pagamento direttamente in chat.

Sia chiaro: il gruppo capitanato da Mark Zuckerberg non intende sostituirsi a e-Bay o ad Amazon – almeno non principalmente. L’obiettivo, ben più ambizioso, è quello di gestire le transizioni economiche. Facebook si sta facendo banca e alcune features già presenti sulle sue piattaforme – attualmente gestite in collaborazione con altre entità come PayPal – passerebbero sotto il suo diretto controllo.

Il progetto è di vecchia data: la richiesta di diventare servizio di pagamenti finanziari è datata 2014, lo scorso novembre è arrivato il via libera dalla Banca centrale irlandese. Sempre maggior interazione con i soldi quindi, vediamo come sfruttare quindi questo trend.

Vendere con Facebook e Facebook Messenger

Primo suggerimento: ottimizzare la pagina

Il primo passo – per chi gestisce una pagina aziendale che intende vendere online i propri prodotti – è sicuramente ottimizzare la propria pagina sfruttando al meglio le call-to-action e gli strumenti messi a disposizione da Facebook. In primis le vetrine, che permettono un’interazione macchina-utente agevole e semplice per portare il potenziale cliente sull’apposita landing page del proprio e-shop.

Non dimenticate mai: una strategia di marketing difficilmente può essere messa in piedi solo con i profili social!

Secondo suggerimento: ricorda di rispondere ai clienti!

Facebook e Facebook Messenger vogliono dire in primis interazione. Mettere in piedi una pagina aziendale e “dimenticare” di parlare ai potenziali clienti che ti contattano può avere ripercussioni ben peggiori del non essere proprio sul social.

Facebook misura la reattività di una pagina proprio in funzione del tempo di risposta, permettendo di attivare alcuni badge solo al soddisfacimento di alcune condizioni; ben più grave, però, dare l’impressione al potenziale cliente di non esserci: vuol dire non essere presenti, non esistere, mettersi in condizione di non rispondere. Il più delle volte questo vuol dire perdere il lead.

Questo non vuol dire vivere coprendo 24 ore di turni per essere sempre pronti a soddisfare ogni richiesta. Facebook – dall’alto della sua umanità – permette di gestire orari, fornire risposte automatiche e realizzare bot che possano interagire col cliente (o potenziale tale) al tuo posto!

Terzo suggerimento: ottimizza i bot

Con la nuova feature che consente di attivare il tasto Compra Ora anche su Facebook Messenger, diventa di vitale importanza – soprattutto per flussi di utenti massicci – ottimizzare le risposte automatiche.

Se necessiti di una consulenza social media scrivi a [email protected] o visita il sito Livecode.

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