Avete notato qualcosa di diverso durante le vostre ricerche Google? Probabilmente i più non se ne saranno accorti, ma una delle feature meno note e più interessanti del celebre motore di ricerca è stata da qualche giorno definitivamente cancellata: parliamo di Google Instant.

Nato nel 2010 per i computer desktop, Google Instant Search mostrava direttamente in fase di digitazione una serie di risultati ritenuti pertinenti in base anche alle esperienze di altri utenti.

Non confondete Google Instant Search coi suggerimenti!

Sia chiaro, ad oggi chiunque digiti dal suo PC una serie di caratteri nella famosa barra di Google comunque si vedrà forniti una serie di suggerimenti.

I suggerimenti di Google non sono Google Instant

I suggerimenti di Google non sono Google Instant Search.

Il suggerimento di una chiave di ricerca è da ritenersi come aiuto di completamento. Che è diverso dalla preview della SERP, ossia la visualizzazione preventiva (senza schiacciare l’Invio, per rendere l’idea) di quelli che saranno i risultati.

Il colosso di Mountain View, quindi, inverte la rotta, ufficialmente per rendere il più simile possibile (così si legge in una nota) l’esperienza utente con quella mobile. Su dispositivi e smartphone, difatti, Google Instant Search non è mai sbarcato (vuoi perché lo schermo di un iPhone o di un altro smartphone non si presta come un monitor di un computer di casa).

Google e il traffico mobile: 50 e 50

I numeri del resto parlano chiaro: ormai la quantità di ricerche proveniente dai dispositivi mobile ha raggiunto quelle da PC. Un dato che tenderà ad aumentare, secondo le previsioni degli esperti. Non tenere conto di questi numeri rischia di essere un autogol nella costruzione di una strategia di comunicazione digitale. Secondo i dati di We Are Social, ormai consolidato punto di riferimento su numeri e percentuali di utilizzo di Internet e piattaforme digitali, in Italia sono connessi ogni giorno più di 80 milioni di dispositivi mobile.

I dati sulla connettività Internet in Italia di We Are Social (relativi al 2016).

I dati sulla connettività Internet in Italia di We Are Social (relativi al 2016).

Un numero impressionante, considerando che praticamente parliamo del 134 percento della popolazione italiana, e soprattutto un dato in costante aumento ormai da anni. Questo trend è dietro la scelta di Google di privarsi di uno strumento che ormai l’utente dava per scontato. Ma un trend che va tenuto in considerazione in ogni aspetto della nostra strategia digitale (dalla creazione di un sito alla presenza sui social).

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